anni


41.

Che giornate!! Venerdì cena a due con tanto di fiori in un posto meraviglioso e buonissimo e dopo udite, udite, siamo andati a vedere il Ritorno di Mary Poppins, simpatico, delicato, assolutamente consigliato a tutti gli amanti del genere e a chi abbia voglia di fare un tuffo nel passato tra le favole sempre verdi.
Sabato ho ricevuto un cappello a forma di torta con tanto di scritto Feliz Cumpleaños assolutamente inaspettato e ho espresso il famoso desiderio soffiando su 3 candeline posizionate su una fetta di pane.
Domenica una festa a sorpresa, una festa a sorpresa, lo ridico, una festa a sorpresa!
Ho ricevuto in dono un cerchietto con altre candeline, e soprattutto un sacco di gadget riscaldanti: coperta, calzettoni da nanna e una tazza che merita una menzione speciale di cui allego una diapositiva:

cactus

è un cactus che si colora quando riceve dell’acqua calda. Mi sono già innamorata e solo per vederlo cambiare colore ho già bevuto 4 tisane, praticamente un 6recensito da bere! Meraviglioso.

Sono stati 3 giorni davvero belli, pieni di attenzioni e sorprese.
Non è un mistero che per chi si trasferisce ci siano delle mancanze, le più disparate: gli amici, gli affetti, il bar sotto casa, la palestra, la strada per andare al lavoro, il paesaggio quando si aprono gli scuri al mattino.

Eppure poi accade, perché succede sempre, che anche “fuori” si stringono legami, che nascono amicizie, si creano piccole famiglie felici forse ancora più forti perché accumunati tutti dalla stessa distanza da casa, dallo stesso “estero”, dagli stessi malumori ma anche dalla stessa voglia di stare insieme.

Sulla scia di questa gratitudine che colora anche il mio cactus, non posso che dare ragione a Robert Lee Frost (vincitore di 4 premi Pulitzer) quando dice:

La casa è quel posto dove, quando ci andate, vi accolgono sempre.

 

 

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Rispondi