regali

25.

Da sabato 8 dicembre ufficialmente si apre la stagione “cosa regali a…?” Quest’anno per ovviare il problema ho deciso che mi focalizzo su due oggetti, che potrebbero diventare 3 se sono ispirata:

  1. libri
  2. mutande
  3. calze

diciamo che tutti e tre si possono indossare in tutte le stagioni, si prestano all’utilizzo quotidiano e non ce ne sono mai abbastanza. Non so voi, ma io di solito alla decima lavatrice ho già spaiato per sempre la coppia dei calzetti.

Stavo pensando, per movimentare un po’ la faccenda, di regalare un calzino a una persona e il secondo ad un altro in modo che i due si possano incontrare e scoprirsi “gemelli di filo di scozia”, così per vedere cosa succede. Ma forse abbandonerò l’idea social in favore della proprietà privata dei possessori di piedi.

Le mutande hanno il grande vantaggio di essere indivisibili e già suddivise per genere, quindi non mi resta che scegliere il modello e possibilmente la taglia giusta, che poi…,scusa utilizzata per tutte le mutande ricevute di dimensione errata o semplicemente orrende, c’è l’elastico e non le vede nessuno.

I libri vanno scelti con molta più attenzione sulla base del futuro possessore. E soprattutto, se posso consigliare, se fate una dedicata molto sentita di accompagnamento, abbiate l’accortezza di aver letto il libro che regalate o almeno di sapere di cosa parla. Giusto per evitare di regalare al vostro miglior amico La metamorfosi, con parole tipo

Quando ho letto questo libro ho pensato: è fatto apposta per te!
Mi è piaciuto moltissimo e ti auguro la stessa fortuna capitata al protagonista.

Buon Natale.

Per chi non lo sapesse, è la storia di un ragazzo che il mattino si sveglia trasformato in una blatta, tutta la famiglia lo schifa e lui muore di stenti, non prima di aver ricevuto una sonora ciabattata.
E, altro consiglio spassionato, se ve l’hanno regalato e volete farvi portatori dell’economia circolare, assicuratevi di aver tolto il vecchio biglietto di accompagnamento. Mia madre l’anno scorso ha ricevuto un vaso orrendo e nella nota c’era scritto: Cara Giovanna, buon Natale a te e famiglia. Peccato che mia mamma non si chiami Giovanna…

Se volete ispirarvi sui libri da regalare a vostri cari potete prendere spunto dall’Oroscopo del Cactus!

 

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