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50.

Ho iniziato un libro in spagnolo. Un altro. Si chiama Salvaje. E’ tratto dal film Wild, interpretato da Reese Witherspoon che ho visto qualche anno fa.

E’ la storia di una ragazza che dopo diverse vicissitudini personali, decide di partire per un viaggio a piedi di 2000 km. Ho letto 30 pagine, al momento è tristissimo.
Un po’ un contro senso in queste giornate di anticipo di primavera, sole, caldo, uscite senza giacca e gatti che dormono sulla poltrona.

Dovrebbe esserci un libro personalizzato per ogni momento climatico. Un po’ come con le canzoni.

Avevo in mente di fare un post dedicato allo shopping, ma come al solito divago, divago…

 

La mia latitanza deriva essenzialmente dal fatto che mi sono ostinata a finire il libro in spagnolo Dime quei soy di Jullia Navarro, la verità è che non mi immaginavo che fosse così lungo.

Avevo letto che erano 1000+ pagine e per essere il primo libro che leggo in lingua originale, diciamo che forse i Tre Porcellini potevano bastare, invece no. Mi sono detta che ne valeva la pena, e adesso sono al 66% e non riesco a leggere nient’altro. Motivo per cui la sezione recensione è ferma ai primi giorni di gennaio.

Ma sono ostinata e concluderò questa impresa iberica di lettura. Che comunque sono felice di aver intrapreso perché il libro è molto bello. Gli amanti dello spionaggio, della Guerra Civile e Mondiale lo troveranno sicuramente di grande interesse.

La mia prof di spagnolo, mi ha suggerito di leggere, dopo questo, La cattedrale del mare, ma sono altre 1000 pagine e mi sono convinta che forse posso aspettare un attimo prima di immergermi nuovamente in un tomo.

Se è vero al 100% che le donne a differenza del genere maschile sono multitasking, devo ammettere che con la lettura ho delle difficoltà a far confluire nello stesso periodo più libri. Mi piace che ogni storia dica la sua con i suoi tempi senza avere il fiato sul collo che ne so di Cesare Pavese, per dirne uno, La Luna e i falò possono aspettare.

Il consiglio per porre fine alla latitanza di cui sopra, è terminare quanto prima e poi ovviamente aprire in un’altra avventura, più breve forse, giusto il tempo di una pausa?