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Carramba che sorpresa!

Prima o poi, e sto ben attenta a non specificare quando, farò una raccolta divisa per autore dei miei scrittori preferiti.

Ieri sera avevo voglia di leggere, cercavo qualcosa di intrigante tipo una storia di guerra. Complice anche il fatto che sto guardano un documentario sulla guerra del Vietnam, volevo immergermi in una storia come quella di Julia Navarro Dime quién soyNon ho trovato nessuno spunto interessate e così mi sono detta che era tempo di tornare ai classici.

Ho googlato e quando alla voce libri da leggere almeno una volta nella vita, è comparso sul gradino più alto del podio Anna Karenina ho deciso che no, non era il momento per dedicarsi ai classici.

Che fare quindi? Un rifugio sicuro: Gianrico Carofiglio.

Non avevo ancora fatto la conoscenza del Maresciallo Fenoglio, nonostante questo sia già il volume 3. Ma per un’amante dell’avvocato Guerrieri non è facile cambiare schieramento per quanto sempre di giustizia e inchieste si parli.

La storia

Il maresciallo Pietro Fenoglio, prossimo alla pensione, ha dovuto sottoporsi ad un intervento chirurgico e farsi applicare una protesi all’anca. Roba da vecchi, dice lui, a causa di un’improvvisa artrosi.
Inutile dire che gli acciacchi dell’età hanno un’incidenza negativa sull’umore del carabiniere che tutto sommato non si sente affatto un decrepito.

A fargli compagnia nelle sue sedute di fisioterapia il giovanissimo Giulio, un ragazzo estremamente intelligente prossimo alla laurea il giurisprudenza con molti dubbi sul suo futuro e molto interesse nelle storie altrui.

Tra i due si instaura un’ amicizia in cui il carabiniere racconta alcune delle sue indagini più riuscite, del suo ingresso nel nucleo operativo e in generale racconta di sé

Mi sono reso conto davvero di avere quelle storie e quello che c’era attorno e altro ancora che non è venuto fuori, ma che ho ritrovato solo perchè ho parlato con te. Se non fosse accaduto, probabilmente sarebbe andato tutto perso senza che nemmeno me ne accorgessi.
Le storie non esistono, se non vengono raccontate.

Non c’è un vero e proprio caso su cui indagare, piuttosto il racconto di una serie di episodi che hanno segnato la carriera del maresciallo, un passaggio di testimone ad un ragazzo con una carriera ancora da inventare.

Non si possono fare paragoni tra i personaggi ma Pietro Fenoglio mantiene inalterato il fascino dell’avvocato Guerrieri con un tocco di gentilezza e riguardo in più, forse dato dall’età, forse dal ruolo, si conferma comunque una gradita scoperta.