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Tra miti, leggende, Dei dell’Olimpo e talloni fallati

Chi ha chiuso la porta delle Scuole Medie più di 15 anni fa, forse ha un ricordo un po’ annebbiato di quella materia che si chiamava Epica.
Il poema epico: è un componimento letterario che narra le gesta di eroi o di un popolo, attraverso il quale si tramandavano le origini di una civiltà.

Per farla breve, Epica era quella lezione che iniziava imparando a memora i primi versi dell’Iliade:

Cantami, o Diva, del pelide Achille
l’ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Achei […]

Storie delle Storia del Mondo

E’ un libro che rientra nella categoria per ragazzi, ma lo trovo adattissimo a qualunque età.
Con il pretesto di raccontare ai due figli una storia, la mamma narra all’attenta prole le gesta dei famosi eroi greci a partire dal re Laomedonte fino al cavallo di Troia, facendo la conoscenza di Achille, Enea, Patroclo, Ettore, Menelao, Ulisse ed Elena.

Senza dubbio è un volume educativo che ha il pregio di riassumere la Storia e farla apprezzare al grande pubblico senza infarcirla di termini complessi e disorientanti.

Oggi probabilmente su qualunque canale YouTube si potrebbe trovare l’Iliade o l’Odissea spiegata in 5 minuti che con bellissimi disegni a progressione rapida mettono a confronto tutti i personaggi epici, ma leggere ha sempre il suo fascino e tornare indietro e poi rileggere e poi ripetete e tornare indietro chiedendosi per l’ennesima volta di chi fosse figlio Paride ha quel sapore antico che ha il suo perché.

Ho visto diverse recensioni di mamme che hanno letto questo libro ai figli di 6 o 7 anni o addirittura più piccoli; un modo sicuramente utile di trasmettere un argomento che i ragazzi troveranno a scuola e per dargli un’infarinatura tutt’altro che noiosa di uno dei temi più belli che incontreranno nel loro percorso di studi.

E allora con qualche reminiscenza scolastica vale la pena di salutare qualche personaggio come Ettore, che a me è sempre stato simpatico perché si chiamava come il mio benzinaio, che saluta Andromaca prima di abbracciare il suo triste destino:

Raccolse al terminar di questi accenti
L’elmo dal suolo il generoso Ettorre,        
E muta alla magion la via riprese
L’amata donna, riguardando indietro,
E amaramente lagrimando. Giunta
Agli ettorei palagi, ivi raccolte
Trovò le ancelle, e le commosse al pianto.   
Ploravan tutte l’ancor vivo Ettorre
Nella casa d’Ettór le dolorose,
Rivederlo più mai non si sperando
Reduce dalla pugna, e dalle fiere
Mani scampato de’ robusti Achei. 

faccio il pieno??

 

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