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42.

La nostra ricerca di casa continua. Al momento dal vivo ne abbiamo viste circa 12. Online almeno 200.
Posso affermare senza ombra di dubbio che cercare casa è un lavoro a tutti gli effetti.

Sarà che a Barcellona la domanda è altissima e la quantità di brutture altrettanto ma trovare l’appartamento non dico perfetto, ma almeno adeguato è tutt’altro che un gioco da ragazzi, come ingenuamente pensavo io.
L’altro giorno siamo andati a vedere una casa che in 85 mq è riuscita a far stare 4 camere da letto, 1 cucina, 2 bagni e 1 sala.

A questo punto la mia testa ha escogitato 3 diverse risposte rispetto agli abitanti locali:

  1. non dormono
  2. sono dei lillipuziani
  3. dormono in piedi

Siccome, almeno la media delle persone che incontro è più alta di me e ci vuol poco, l’unica soluzione plausibile è che questi iberici dormano in posizione eretta.

Ci sono poi altre stravaganze a cui faccio fatica ad abituarmi:

le cucine sono minuscole e per minuscole intendo dire che quando va bene hanno due piani d’appoggio uno parallelo all’altro e un corridoio in mezzo formato taglia 42. Il fatto è che poi le sale sono per la maggior parte rettangolari lunghe e strette quindi è difficile incastrare un tavolo da pranzo, una tv, un divano, chennesò, cose che generalmente stanno in una sala.

Quindi ancora una volta mi trovo a rispondermi che oltre a dormire, i barcellonesi mangiano anche in piedi, perché la verità è che un tavolo di una misura superiore a 2 persone in sala non ci sta, e non credete di poter allora prendere una delle 4 camere da letto e trasformala in una sala da pranzo, perché in 2×2 un tavolo da 6 ci sta, ma i commensali una volta incastrati non si possono più muovere.
Dio benedica i buffet dunque!

Devo dire, che forse gioca a nostro sfavore l’occhio clinico tutte queste case vuote sembrano piccole e poi magicamente, convinciamoci che sia così, come in una valigia di Mary Poppins ogni cosa troverà la sua posizione.

Oppure…occorrerà considerare l’ipotesi di acquistare dei costosi sarcofagi da appoggiare al muro.

 

 

3.

La vellutata di ceci è venuta una bomba! Saporita, gustosissima e di perfetta consistenza. Niente male per la seconda vellutata che faccio in vita mia. La prima sabato scorso di zucca, buonissima!

La verità è che in questa città le cucine sono a prova di lillipuziano, io la mia coinquilina abbiamo qualche piatto e una posata a testa per esempio, altro non ci sta. Motivo per cui ogni volta che un piatto riesce va festeggiato. Siamo bravi tutti (che poi non è vero) a cucinare in in 20 mq di spazio ma in 4?

Stamattina ho pubblicato la recensione di Un incantevole aprile , un libro davvero primaverile che porta un po’ di sole nell’autunno che c’è fuori. Al termine del romanzo avevo voglia di fiori sul balcone, ma considerando il mio pollice nero, forse meglio rimandare a stagioni più promettenti.
Gli unici prodotti che crescono nei mei vasi sono quelli spontanei, erbacce tante, e un pomodoro che sta lì manifestando la sua voglia di maturare a discapito di novembre.

Qualche mese fa mangiai un pomodoro sul balcone e voilà è cresciuta una pianta. Ovviamente ha fato tutto da sola, se ci avessi messo del mio sarebbe terra bruciata da quel dì.

Ad ogni modo oggi è mercoledì, e siamo già più vicini a venerdì di quanto non lo fossimo ieri. Questo è un altro ottimo motivo per essere sorridenti. E poi è il 14 novembre, vuol dire che tra qualche giorno arriva lo stipendio!

D’altronde se dovessi vivere dei frutti della terra, con le mie pessime qualità contadine sarei già morta di fame!

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