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Bisogna opporsi a ogni ostacolo con pazienza, perseveranza e con voce gentile

Thomas Jefferson

Mathis è un ragazzo giovane, di talento e dai solidi principi. Ha 23 anni, è laureato e sta svolgendo il suo praticantato nello studio di un avvocato amico di famiglia.
Il primo approccio più che con i clienti da tutelare è con la fotocopiatrice, amica fidata e unico passatempo del suo impiego, almeno fino a quando non fa la comparsa Norman, un ragazzino liceale che chiede al giovane avvocato di scrivere una diffida per il suo preside che ha rifiutato di pubblicare un articolo sul giornale scolastico contro un professore che condannava l’omosessualità.
In un certo senso, tutta la storia parte da qui.
Il borioso e conservatore titolare dello studio legale non può assumere l’incarico che Mathis aveva già preso in carico, e davanti alla reticenza del capo a Mathis non resta che difendere i suoi ideali e ribattere con forza i diritti in cui crede licenziandosi.
Ma non tutto è perduto, all’accanita disputa tra i due, assiste un rampante avvocato, Charles Spencer, proprietario di uno degli studi legali di maggior lustro di Washington che decide di assumere il ragazzo, colpito dalla sua tenacia e dal suo carattere.
Ancora una volta l’ambiente lavorativo è al di sotto delle aspettative, in tutti i sensi perché Mathis sarà rilegato nel sottoscala. Ma la forte influenza sul titolare, unita ad un concreto senso del dovere gli faranno conquistare da prima il cuore di Charles e poi il ruolo d’avvocato tanto agognato.
E’ una storia d’amore in piena regola che ricala un po’ a tratti il fine Two Week Notice, con tanto di anziani che rischiano di essere sfrattati.
E’ un racconto che parla della paura di essere amati e di amare, che fa da cornice ad una bellissima Washinton imbiancata e addobbata a Natale.
Il libro di Cristiano Pedrini è acquistabile qui.

Primavera fatti avanti

Aprile non può che essere incantevole, sopratutto in Italia se vieni da Londra, come le protagoniste del romanzo, dove normalmente piove e fa freddo come a novembre.

Il profumo dei fiori esce dal libro, insieme alla primavera, all’amore e alla scoperta di un paradiso terrestre che ironia della sorte si chiama San Salvatore, di nome e nei fatti visto l’effetto benefico che elargisce ai suoi abitanti.

La storia

Mrs Wilkins è una signora timida, riservata che come le donne del suo tempo, parliamo degli anni ’20 è sottomessa al marito. Per lui manda avanti la casa, gestisce la spesa con parsimonia e rigore e tutte le faccende. Da parte sua Mr Wilkins è ogni giorno più convinto di aver sposato una donna inetta, poco intelligente a cui passa un tanto mensile per le spese quotidiane e per se stessa.

Un giorno, al Club letterario la donna fa la conoscenza di Mrs Arbuthnot, una signora se possibile ancora più austera e religiosa.
Le due, loro malgrado, condividono un sogno riposto in un annuncio appena uscito sul giornale del Club: fuggire da Londra per un mese in un castello in Italia, lontano da tutto soprattutto dai loro mariti.

Le due estranee si trovano ben presto a condividere lo stesso ardore di fuggire, ma le spese sono alte e devono ricorrere per pagare l’affitto di San Salvatore ad altre due donne: la bellissima Lady Caroline, figlia della nobiltà inglese e l’anziana e vittoriana Mrs Fisher poco incline a qualunque dimostrazione di affetto nei confronti del mondo.

La partenza

Le quattro donne, riescono a programmare la loro partenza raccontando mezze verità ai rispettivi mariti con il desiderio di ritagliarsi finalmente un periodo di isolamento personale, in quello che sembra essere un paradiso in terra.

E’ il primo aprile quando inizia la vacanza a San Salvatore. Di nome e di fatto perché le 4 donne non solo impareranno a convivere con le loro paure e i loro limiti ma sarà anche l’occasione per rivalutare tutta la loro storia personale, la loro vita familiare e prima di tutto quella coniugale.

Le donne alla fine si sa, la sanno lunga su tante cose e in quanto a padronanza di se, e riscatto non sono seconde a nessuno.

E’ un libro primaverile, che toglie da addosso il freddo dell’autunno con tanta voglia di novità, colori e fiori sul balcone.

Il finale, ammetto un po’ scontato o meglio prevedibile, ma questo non toglie la freschezza di questo racconto uscito per la prima volta nel 1922. Immagino la faccia della critica di allora davanti a questo testo, il primo commento deve essere stato sicuramente di irriverenza nei confronti della società di allora.

Forse anche per questo vale davvero la pena una lettura.

Invece bisognerebbe continuare (con dignità, naturalmente) a cambiare, per quanto vecchi si diventi. Non aveva niente contro il cambiamento, il maturare ulteriormente, finché si era vivi non si era morti, ovvio – perché cambiare e maturare sono, appunto, la vita.

 

Valutazione

 

 

Poesie d’amore, poesie di attesa, poesie in battaglia. Comunque poesie.

Mauro Cesaretti è giovane, ha 22 anni ed è un poeta. Ossimoro? Invece No.

Ho sempre pensato, evidentemente sbagliando, che chi scriveva poesie d’amore inevitabilmente fosse vecchio, oppure sfortunatissimo e malaticcio come Leopardi, insomma un soggetto che dall’alto della sua tristezza o esperienza poteva a ragione dire la sua << Eh! Sapessi quel che mi è successo, quando… >>

E invece questo giovane poeta mi insegna tutt’altro.

Le 112 poesie raccolte in Se è Amore lo sarà per sempre, parlano di sentimenti contrastanti. Di amore certo, ma anche di rabbia e di nostalgia.
Questo libro chiude la trilogia Infinito, che con gli altri due libri: Se è Poesia, lo sarà sempre e Se è Vita, lo sarà sempre danno un quadro a 360 gradi dell’autore.
Ancora più sorprendente, per me, è stato scoprire che questo ultimo libro è una raccolta di scritti del poeta dai 13 ai 16 anni!

Se penso a me a 13 anni, vedo una tuta con un orsetto, improbabili accostamenti di colori e molta confusione in testa. Gli scritti più poetici che ricordo sui diari erano tipo: come il vento lascia la scia, qui lascio la firma mia… è ho detto tutto!
Per fortuna non siamo tutti uguali e qualcuno che supera con successo la fase adolescenziale riuscendo ad elaborare scritti di senso c’è.

E’ un libro da leggere con calma.
Ringrazio l’autore per avermi dato la possibilità di immedesimarsi nei suoi versi e avergli dato voce nella mia testa. Non è infondo questo che fa la poesia?

Acqua sparsa

Vorrei poterti trattenere, ma come acqua passi
ed io non so imbracciarti.

 

Augurando il massimo successo per i futuri scritti a Mauro Cesaretti, segnalo volentieri il link per acquistare il suo libro qui

Immediato sì, ma per nulla banale.

Avevo già segnalato il libro di Fabio Volo nella lista dei libri da leggere in vacanza , è la prima volta che leggo qualcosa di suo. Non so perché non mi aveva mai attirato, pensavo di essere fuori target, credevo che scrivesse storie tipo Tre metri sopra al cielo, adatto ad un pubblico sbarbi a cui io non appartengo più.
Poi a Natale mia cognata ha ricevuto il suo ultimo libro in regalo e mi ha fatto una critica molto positiva e per nulla adolescenziale dei suoi romanzi. Così mi sono decisa.

La storia è quella di Gabriele, 39 enne in carriera nel mondo della pubblicità che si innamora di una ragazza sposata, Silvia.
Gabriele non ha legami fissi, non è in cerca di una famiglia, né della stabilità. Silvia invece è spostata da anni con un figlio piccolo, una vita spesa per la famiglia e tanti sacrifici, prima di tutto quello della carriera come pianista.

Ho alzato lo sguardo e lei era lì, una delle cose più belle che abbia mai visto in tutta la mia vita. In quell’istante, ho avvertito una vertigine.
Non era una bellezza assoluta, immediata, abbagliante, era il mio tipo di bellezza.

Ecco: si conoscono così, su una panchina davanti ad un gelato. E la passione li travolge entrambi nello sconcerto di Lui, che scopre per la prima volta il significato di amare, e nella vita parallela di Lei di amante e amata forse come non accadeva da anni. I due entrano in una bolla, una gigantesca bolla sospesa da tutto, finché non iniziano le increspature e l’involucro si schiude, si rompe.

Le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito.

Un libro veloce, immediato, un linguaggio chiaro e pensato che interpreta alla perfezione i sentimenti. Diretto sì, ma per niente banale.
Consiglio la lettura e il finale soprattutto, prima di andare in acqua, magari con il mare mosso: l’effetto onda in faccia rende alla perfezione senza troppe parole. Dopo, si torna a galla.

 

Valutazione