Paolo

Giallo, spy story e fantascienza

A Roma improvvisamente, per 24 ore, non muore più nessuno. I malati terminali dell’Ospedale riprendono piena coscienza delle loro facoltà cognitive e deambulatorie. Guariti. Come per miracolo.
Una donna suicida è salvata appena un secondo prima che le braccia si staccassero dal balcone, un incidente mortale è stato evitato.

Cos’hanno in comune questi fatti straordinari e di difficile decifrazione?

Una persona, che si fa chiamare Paolo.

Alieno? Uomo del futuro? Uomo del passato? Non lo scopriremo, e la verità rimarrà intellegibile anche per tutti i protagonisti del libro. Nemmeno il test del DNA, sarà in grado di decifrare l’identità dell’uomo misterioso.

L’arrivo di Paolo, cambia la vita di molte persone a partire da quella di una giovane studentessa appena maggiorenne di nome Simona che suo malgrado viene coinvolta dallo stesso Uomo misterioso in un tour guidato dei sui miracoli.
Paolo infatti chiede a Simona di realizzare dei video delle sue imprese e poi di postarle online allo scattare della mezzanotte.
L’attitudine da youtubber costerà a Simona il rapimento ad opera di uomini senza scrupoli.

Il Gruppo

Scopriamo nel proseguo del libro è un’organizzazione segreta di cui fanno parte gli uomini più potenti del Pianeta, che come in tutte le organizzazioni segrete che si rispettino, hanno piani diabolici per sovvertire l’ordine costituito e conquistare il mondo.
Il male incarnato è rappresentato da George, che sta mettendo a punto un farmaco per scatenare una pandemia a livello mondiale e dimezzare la popolazione.

Sulla scena non compare Bruce Willis, ma il profetico Paolo che con l’aiuto della parte buona del Gruppo, capitanata dal giovane Andrew sarà la chiave di volta per la risoluzione degli avvenimenti a suon di pistole, calci ben assestati e intuizioni personali. Non Bruce Willis ma quasi.

Inframezzo

Le vicende dei personaggi sono inframezzate dalle lezioni del prof. Monti, il padre di Simona, con le sue lezioni di Teologia Scientifica che facendo appello alle realtà verificabili e scientifiche cerca di dare un senso alla vita.

Il grande fiume della scienza in cui scorre la conoscenza umana, e le sue domande sul “come”, mi sembra stia sempre più esondando verso quell’altro fiume, la religione, che trasporta invece i suoi fideistici “perché”. Chissà che un giorno i due corsi non si riversino nello stesso mare.
Citando Einstein: “La scienza senza la religione è zoppa. La religione senza la scienza è cieca.”

 

Due parole sul libro

Il volume, edito da Alpes, è un piacevole racconto degno di un giallo che sconfina nella fantascienza. Il reale, l’immaginato si mescolano in un libro interessante e ricco di spunti di riflessioni sul significato dell’esistenza e sulle decisioni di portata mondiale nelle mani di pochi.
Una tematica spaventosamente attuale e che fa l’occhiolino a Inferno di Dan Brown.

Ringrazio l’autore per la fiducia che mi ha concesso nel leggere il suo romanzo e gli auguro gli stessi incassi dello scrittore del Codice Da Vinci.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Rispondi