Londra 1870

Scrivo questa recensione in volo, nel tragitto aereo tra Italia e Spagna. Non so perché ma mi sembra un momento opportuno per raccontare il viaggio che narra questo libro. Un po’ sospeso nell’aria, a metà tra terra e cielo come me in questo momento.
La storia ruota attorno al personaggio di Helena, che conosciamo poco più che bambina nella steppa della Mongolia nel 1850, figlia di una famiglia aristocratica, predestinata a sposare un uomo molto più vecchio di lei e a rimenare segregata in una prigione dorata per il resto dei suoi giorni.
Helena capisce ben presto di essere chiamata ad un vita diversa e trova conferma nelle sue visioni di Spiriti misteriosi che le indicano la strada da seguire per incontrare il suo destino di predestinata per cambiare le sorti del mondo. Così Helena, nella versione femminile di Atreyu de “La Storia infinita”, scappa in sella al suo cavallo alla ricerca del suo futuro… Falcor, ve lo dico subito, non c’è.
La prima tappa della sua nuova vita è Londra, Helena si imbarca su un mercantile, scortata da un giovane Sir William Spacer , angelo custode muto e paziente, che incontriamo sulla banchina del porto per la prima volta ai confini dell’Asia e ci portiamo dietro in sporadiche ma quanto mai propizie apparizioni fino a pagina 363.
Londra nel 1870 si rivela un crocevia di vite e di umanità, un tassello importante per la protagonista per prendere consapevolezza della sua nuova vita, delle proiezioni della suo futuro, ma il percorso non è ancora completo, Helena si imbarca nuovamente verso il Canada, spinta ancora una volta dalla sete di conoscenza del mondo circostante e dei suoi equilibri. Dopo mesi di navigazione approdiamo nelle terre sconfinate del Nord America e facciamo la conoscenza degli Uomini Rossi, gli Indiani, portatori di conoscenze ancestrali sull’Universo e i suo equilibri.
Qui Helena nella sua versione PRO, entra in contatto con Madre Terra e tutti i suoi elementi e vive a pieno la sua libertà in spirito anima e corpo prima di tornare al duro impatto con la realtà che non tarderà a manifestarsi.

E’ un libro per il quale, ammetto, occorre essere un po’ predisposti, aver già assaggiato i temi mistici e avere una buona apertura mentale, penso che solo così si possa comprendere a pieno il messaggio del libro che parla di un cambiamento interiore che parte da noi stessi.
Io personalmente non ho esperienze sensoriali vissute e per fortuna non mi sono mai apparsi spiriti ad indicarmi la via, anche perché credo sarei morta sul colpo o immediatamente diretta a fare un tac al cervello ma credo che questo libro nasconda un messaggio molto significativo che ci sfugge nella quotidianità carica di sovrastrutture.

Chiudo con parole non mie quello che penso di aver capito che trovo racchiuso nella preghiera della Serenità:

[…] concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare;
la forza ed il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare;
e la saggezza di conoscerne la differenza.[..]

Nel frattempo sono atterrata e dal basso della mia umanità accetto di essere arrivata in ritardo di solo 2 ore…

P:S. Ringrazio davvero Patrizia per la fiducia che mi ha concesso nel recensire sul suo libro.
Chi fosse interessato all’acquisto di Londra 1870 può richiederlo a questo indirizzo: patti.u@libero.it e riceverlo a casa in un paio di giorni! Prezzo 15 €.
Buona lettura!

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