Jose Saramago

Nessuno è profeta in patria.

José Saramago, Premio Nobel per la letteratura, ci intrattiene per 79 pagine con la vicenda dello sfortunato poeta Luis Vaz de Camoes.
La storia si svolge nel 1570 alla corte del re D.Sebastiao. Lo scrittore, rientrato a Lisbona dopo 17 anni passati in India e Mozambico, povero in canna più o meno come quando è partito, decide di scrivere un libro sulle gesta dei portoghesi a cui partecipò il famoso Vasco de Gama.

Ma la corte sembra sorda alle richieste del poeta, che sono grazie alla protezione della bella Francesca di Aragona, riuscirà in parte a migliorare la sua sorte.

Quando il tuo libro sarà pubblicato, forse il re ti concederà un vitalizio. Quando… forse… sono scarpe di defunto che non servono ai piedi di chi è ancora vivo in questo mondo.

Faccio fatica a leggere i libri sotto forma di pièce teatrale: non mi ricordo chi sono i personaggi e devo sempre tornare alla pagina di presentazione, è tutto un dialogo, è pieno di atti, bisogna essere predisposti.

Lo inserisco tra i libri lunghi quanto una pausa un po’ a fatica, perché è breve ma un po’ impegnativo.
Per onestà confesso che mi sono addormentata 2 volte, però avevo appena finito di mangiare..
Non sono stata folgorata ecco tutto. Gli amanti di Saramago sicuramente mi smentiranno e avrebbero ragione perché infondo a un Premio Nobel per la letteratura, che gli vuoi dire?

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